giovedì 26 agosto 2010

Il Lungo Viaggio to the Other Side

Aereo
Giorno 0, h 13.21 Orario di Ottawa


Sto vivendo un giorno in cui sembra che il sole non tramonti mai.
Mentre scrivo, sono ancora in aereo e secondo il piano di volo tra un'ora si dovrebbe atterrare. Ma cominciamo dall'inizio. Questa mattina, differentemente dalle da quello che succede ultimamente, di svegliarmi non avevo voglia; sdraiato sul letto pensavo: "uff e se prendo l'aereo dopo?". Maledetta profezia hehe. Ad ogni modo piano piano mi mi faccio coraggio e realizzo che in realtà il tempo a mia disposizione non era poi molto e quindi decido di alzarmi. Il viaggio verso l'aeroporto è stato piuttosto tranquillo ma i problemi iniziano appena mi appresto a fare il check-in. La tipa che ti dovrebbe aiutare mi dice che siccome il volo da Francoforte a Ottawa non è con Lufthansa allora molto probabilmente avrei dovuto uscire dall'aeroporto e rifare il check-in per prendere la coincidenza; mi consiglia inoltre di far spedire la valigia direttamente a Ottawa così non dovrò perdere molto tempo. Inizia a venirmi l'Ansia!!! Per fortuna la ragazza che imbarca le valigie sistema tutto, mi stampa anche la seconda carta d'imbarco e mi fa passare la valigia che pesava ben 25 kg senza sovrapprezzo. Piccola nota mentre aspettavo in fila per imbarcare il bagaglio vedo passare il Fracasso, il prof di economia, non si è neanche fermato sa salutare,solo un cenno del capo, forse era di fretta :-).
Imbarcato il baglio c'è abbastanza tempo per prendere un caffè con mia mamma e proprio in quel momento mi accorgo di aver dimenticato la cintura. Credo cinture e aeroporti non vadano d'accordo, l'ultima volta che ho viaggiato proprio in aeroporto si era rotta la cintura che portavo  e ho dovuto prenderne un'altra e adesso succederà lo stesso.
Ad ogni modo mi metto in fila per passare i controlli di sicurezza e li, mi accorgo che il tabellone dei voli indica che il mio volo è in ritardo di 20 minuti, minuti che aumentano piano piano fino a diventare di un'ora. L'ansia cresce sempre di più, e a nulla servono le raccomandazioni del tipo al front-desk che dice che tutti i voli a Francoforte sono in ritardo per via del mal tempo. Finalmente con 1 ora e 20 minuti di ritardo ci fanno salire sull'aereo, appena decollati il capitano dice che ci è stata data una falsa informazione, difatti il motivo del ritardo era da imputare all'aeroporto di Venezia che non aveva acceso un'antenna, bho. Ad ogni modo la mia ansia sale sempre di più quando l'hostess annuncia tutte le coincidenze per cui è stato pensato qualcosa di alternativo (San Francisco, Tokyo, Detroit) ma non fa menzione a Ottawa. Chiedo informazioni e mi dice di chiedere al personale di terra una volta atterrato.
Atterriamo a Francoforte alle 13.01, sul biglietto era scritto che il bording time del volo per Ottawa era alle 12.45, cosi parlo con un tipo che ha tutti gli orari degli arei, parla un inglese con un forte accento tedesco che faccio fatica a capire, cosi decido di arrangiarmi.  Nel monitor di fronte all'uscita dall'aereo il volo per Ottawa era annunciato per 13.40,  salvezza!!!!
Rimane un mistero se il volo sia stato rimandato o se era programmato cosi dall'inizio.
Mentre mi controllano il passaporto, il controllore fa la solita battuta sul fatto che mi sono tagliato i capelli, se la ride e mi fa passare, salgo in aereo, trovo il mio posto e tadaan eccolo li davanti a me il monitor con i film!!!!
 Comincio subito a guardare che cosa offre, con disappunto noto che non ci sono molti film che devono ancora uscire nelle sale e che comunque non mi ispirano. Dopo il decollo provo subito a guardare qualcosa ma il monitor decide di non funzionare, irritato chiedo alla hostess se mi può aiutare e lei dice che dovrà riavviare il sistema e che ci vorranno 5 minuti; secondo me di minuti ce ne sono voluti 60 perché nel frattempo hanno fatto in tempo a consegnare il pranzo, le bevande, il caffè a a raccogliere tutto. Quando finalmente tutto è sistemato decido di guardare Eternal sunshine of the spotless mind" un film magnifico, che non merita per niente il titolo che gli è stato dato in italia "se mi lasci ti cancello".
Finito il film mi accorgo che non solo ci sono film, ma anche serie televisive, peccato che le uniche serie che non conoscevo e che mi sembravano interessanti non cominciassero dal primo episodio. Cosi mi metto a guardare telefilm  che già avevo visto solo per il gusto di guardarli sorvolando  l'oceano atlantico. I prescelti furono True Blood, Fringe e Glee (l'episodio dove c'è la squadra di football che balla single lady, troppo bello),
Finalmente il pilota annuncia  che il volo stava per arrivare a destinazione, e quindi iniziamo a la discesa verso Ottawa.
Arrivato all'aeroporto ho dovuto passare l'interrogatorio dell'immigrazione, tutto bene, ritiro le valigie e finalmente sono arrivato.
Aereoporto di Ottawa

La prima impressione non è stata molto positiva, l'aeroporto era vuoto, piccolo, sembrava più quello di Treviso piuttosto che l'aeroporto internazionale di una capitale. Ad ogni modo arrivare all'ostello è stato semplicissimo, a quanto pare passa solo un autobus per questo aeroporto che ti porta direttamente in centro.
L'ostello dove alloggio è una prigione, letteralmente, la camera in cui dormo è una ex cella con tanto di inferiate alle finestre a alla porte, alla sera fanno pure il Crime and Punishment tour, è proprio tutto molto carino e inquietante allo stesso tempo.
la mia stanza

Dopo essermi sistemato vado alla ricerca di una cintura e scopro che proprio di fronte all'ostello c'è un mega centro commerciale ma proprio mega di quelli che puoi perderti dentro. Trovato la cintura (è dopo aver scoperto che qui i prezzi che vedi sono senza Iva che vine aggiunta dopo con il risultato che fino a che non fai lo scontrino non puoi sapere quanto pagherai) cerco di raggiungere la casa di Laura, che mi aveva invitato a cena e visto che sembra che io non soffra di Jet-leg accetto. Dopo circa mezzora di ricerca finalmente trovo la fermata giusta dell'autobus e salgo. E qui il secondo inconveniente della giornata; difatti ad Ottawa le fermate sono annunciate a voce dal conducente, ovviamente non ho capito quando dovevo scendere e mi sono ritrovato in mezzo al nulla. Dopo aver speso circa 15 euro di telefono per capire come fare a tornare indietro, riesco finalmente a raggiungere Laura. Da qui in poi tutto è filato liscio, Laura e Cesare mi hanno inondato di informazioni, non so quanto riuscirò a ricordare, infine premurosi mi hanno accompagnato all'autobus e da li senza proemi sono ritornato all'ostello.